2014, anno cruciale per l’indipendenza della Sardegna

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di ALTRE FONTI Se alle parole corrispondessero i fatti, si potrebbe già segnare il 2014 come uno degli anni cruciali della storia sarda. L’anno dell’inizio del percorso verso una forma di autonomia molto più accentuata dell’attuale. Addirittura dell‘indipendenza nell’ambito dell’Europa. Fantapolitica? No: basta sommare i numeri e leggere i documenti politici che da settimane circolano in vista delle Regionali. A partire da quelli dei Rossomori, il partito che rivendica uno dei marchi più ambiti in questa lunghissima vigilia elettorale: il “sovranismo“. Neologismo ormai entrato stabilmente nel dibattito politico sardo, anche se non ancora nel dizionario della lingua italiana. Pochi giorni fa Gesuino Muledda, appunto il leader dei Rossomori (‘organizzazione nata dalla scissione sinistra del Psd’Az dopo l’alleanza dei Quattro Mori con Silvio Berlusconi) ha sentito la necessità di ricordare che esso comparve per la prima volta in un documento presentato al congresso sardista di Arborea dai militanti della federazione di Cagliari. Il titolo era “Soverania est indipendentzia”. Con quel documento e con quella parola – che sono lo stesso Dna dei Rossomori – ha sottolineato Muledda, ormai…

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