di GUGLIELMO PIOMBINI*
Come spiegano numerosi studi storici e sociologici, l’esistenza di un apparato statale divide sempre la società in due classi: quella dei pagatori di tasse e quella dei consumatori di tasse. I primi si guadagnano da vivere nel settore privato con attività di produzione e di scambio, e sopportano per intero il carico fiscale; i secondi, come i politici, i dipendenti statali, i pensionati e gli altri destinatari della spesa pubblica, di fatto non pagano imposte perché vivono grazie ad esse. I tax-payers privati rappresentano sempre un’entrata per lo Stato; i tax-consumers pubblici costituiscono sempre un’uscita. Se in Italia l’imposizione fiscale venisse eliminata i redditi dei primi triplicherebbero, mentre i redditi dei secondi si azzererebbero.
La recente sentenza della Corte costituzionale sull’incostituzionalità del mancato adeguamento delle pensioni più elevate segue una linea di tendenza che ormai da tempo favorisce, per partito preso, l
Ottimo Piombini!