di FRANCESCO OLIVO (La Stampa)
L’uomo che vuole portare la Catalogna all’indipendenza è diventato presidente quasi controvoglia, «speravo che nessuno me lo chiedesse». Invece, sei mesi fa, davanti l’impasse politica, il leader Artur Mas fu costretto a un passo indietro dalle pressioni dell’ultrasinistra della Cup e indicò l’allora sindaco di Girona. Puigdemont, giornalista, politico dai toni moderati, separatista da sempre, accoglie in una sala del Parlamento di Barcellona «La Stampa», «The Guardian», «Libération» e «Die Welt», durante una pausa delle complicate trattative per varare la finanziaria, un passaggio fondamentale per portare avanti «la costruzione di un nuovo Stato». Se fallissero, potrebbero portare a elezioni anticipate. Una prospettiva che Puigdemont non vuole considerare, perché «l’obiettivo è storico: l’indipendenza».
Nove mesi fa voi indipendentisti vincevate le elezioni, a che punto stiamo?
«Nella fase post autonomia e pr