di REDAZIONE
Da domani, chi preleva dal conto corrente una somma superiore a mille euro in un giorno o a cinquemila euro in un mese potrà essere oggetto di indagini da parte dell’Agenzia delle entrate. Viene infatti fissato un limite numerico alle operazioni sul proprio conto oltre il quale scatterà automaticamente una presunzione di “nero” qualora il contribuente non riesca a dimostrare il contrario. È questo l’emendamento più allarmante appena approvato al decreto fiscale e che rischia di costituire un vero e proprio spauracchio per contribuenti e risparmiatori. Difatti, benché la normativa sulla tracciabilità dei pagamenti stabilisce che l’uso dei contanti è vietato solo a partire da 3.000 euro, e nonostante i chiarimenti ministeriali secondo cui tale limite non si applica a prelievi e versamenti sul conto corrente (per i quali non vi è alcun tetto), la nuova norma vorrebbe imporre ai correntisti un vincolo particolarmente forte. Ma procediamo con ordine.
SOL
Io uso ed userò il contante come sempre.
Quando, se, e come mi serve.
Senza alcun limite.
Anzi, di più.
Non lo sapevo, grazie. Ma come stiamo andando male! Chi ci salverà?
Nessuno.
Ma possibile che nessuno si incazzi mai? Hai proprio ragione, Leo, il gregge sta bene solo tosato, anzi, rasato.
Già… 🙁