di REDAZIONE (Venetoeconomia)
L’hanno chiamata Venexit, per assonanza con Grexit e Brexit: è il progetto di legge 116 approvato il 6 dicembre 2016 dal Consiglio regionale del Veneto, dal titolo “Applicazione della convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali”, presentato per iniziativa dei consigli comunali di Resana (Treviso), Grantorto (Padova), Segusino (Treviso) e Santa Lucia di Piave (Treviso) – qui il testo presentato in Consiglio, in pdf. Afferma che il Veneto è una “minoranza linguistica” e di conseguenza beneficia dell’applicazione della Convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali (qui il documento) del Consiglio d’Europa, ratificata dall’Italia nel 1997.
Il patentino di bilinguismo e il lavoro
Premessa d’obbligo: il provvedimento è a forte dubbio di incostituzionalità, ed è probabile che la Corte Costituzionale lo boccerà. Tuttavia, dal momento che è stato approvato, vediamo che cosa comporterebbe.
Mi pare che i commenti di Alessandro Mocellin chiudano bene il caso.
chiedo se succede che più della metà dei residenti in veneto dichiara di essere veneto e accede al “patentino” è ancora minoranza diventando maggioranza?
Dalla risposta a questa domanda dipende la seconda io che sono veneto, e che non voglio essere catalogato, subirò delle discriminazioni rispetto agli altri veneti?