di GIANMARCO LUCCHI
Il giorno dopo il tanto strombazzato "Berlusconi mi fa pena" di Umberto Bossi, il Pdl si interroga a varie latitudini sul suo rapporto con la Lega e sulla possibilità molto esigua che si possa riaprire uno spiraglio di alleanza in vista delle ormai imminenti elezioni amministrative. Ma l'analisi del rapporto con il Carroccio è molto diversa a seconda se viene da esponenti lombardi o veneti del Pdl.
«La Lega Nord, almeno da quando esiste il Pdl, non ha mai vinto una sola città capoluogo della Lombardia o una Regione senza di noi. La stessa cosa non si può dire per noi»: così il coordinatore nazionale del Popolo della Libertà Ignazio La Russa ha commentato, al termine del 'Tavolo Milano' del partito, la scelta del Carroccio di correre in solitaria alle prossime amministrative. Una decisione, quella del partito di Umberto Bossi, di cui «ce ne faremo una ragione anche se non è quello che vorremmo». L'ex ministro della Difesa però ha poi lasciato aperto
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