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Riflettere su comunismo e liberalismo, ad oltre 100 anni dalla rivoluzione russa

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di ETHAN YANG Il 7 novembre scorso, è ricorso il 106° anniversario della Rivoluzione bolscevica, in cui i rivoluzionari comunisti rovesciarono il governo zarista della Russia, portando alla nascita dell'Unione Sovietica. Da lì il comunismo si sarebbe diffuso in tutto il mondo, con la promessa di liberare la classe operaia e di instaurare un'utopia operaia. Paesi come la Cina, il Vietnam, Cuba, la Corea del Nord, la Cambogia, il Laos, la Germania dell'Est, e molti altri ancora, avrebbero ceduto alla morsa di questa ideologia autoritaria. Un'ideologia che non tiene assolutamente conto della libertà individuale e dei principi di una sana economia. È diventato di moda per alcuni mettere in discussione il fatto che oltre 100 milioni di persone siano state uccise come diretta conseguenza delle azioni dei governi comunisti. Con genocidi, carestie e persecuzioni. Quarantacinque milioni di persone sono state uccise nella sola Cina nell'arco di quattro anni a causa delle mostruose pol
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