di FRANCO CAGLIANI
Su queste pagine lo abbiamo urlato da sempre: "La Cina distruggerà Hong Kong, quella che è stata per anni la città stato più libera al mondo finirà nel gorgo comunista e dittatoriale di Xi Jinpin". Ed è accaduto, non solo con una velocità sorprendente, ma nel silenzio quasi assoluto dell'opinione pubblica mainstream, che si è limitata nel riportare striminzite notizie di quanto stesse accdendo. Gli opinionisti? Proni ai diktat della tirannia.
Solo un anno fa, l'opposizione democratica era maggioranza; oggi quella stessa opposizione democratica non esiste più. Sparita grazie alla "Legge per la sicurezza nazionale" approvata dal Comitato centrale del Partito comunista cinese e ad una legge elettorale conseguente. Il risultato? Le elezioni per il Consiglio legislativo di Hong Kong, svoltesi domenica scorsa, sono state una farsa: Pechino ha permesso di candidarsi solo a chi ha promesso fedeltà al Partito. Non era difficile prevederlo, dopo mesi di repress