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Lo sfogo di un medico per bene: mi danno dell’asino, ma curo tutti i pazienti

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di DOTTOR ALFREDO BORGHI Che settimana infinita! Sicuramente gli ammalati da Virus19 sono aumentati e in molti hanno chiesto un aiuto. La cura c’è come dico da anni ormai basta studiare la fisiopatologia del Covid19. Chiarita quella ci sono almeno mille studi scientifici pubblicati sull’efficacia dei farmaci che noi medici usiamo. Però si continua a sentire che sono cure improvvisate, "sperimentali", fatte da medici, quei pochi, privi di responsabilità. Ma mi chiedo una cosa sola. Abbiamo di fronte ai nostri occhi le bare di Bergamo sui Camion, persone purtroppo lasciate a cuocere nel proprio letto per giorni con la Tachipirina… in attesa che il virus facesse i suoi danni ai polmoni riempiendoli di coaguli. La parola Sars dall’inglese vuol dire "Severe Acute Respiratory Syndrome" …e non ci vuole certo un genio per capire che il rischio è la polmonite. Bene mi chiedo in quale libro di medicina ci sia scritto che la polmonite si cura col paracetamolo, abbandonando il
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4 COMMENTS

  1. Tre settimane or sono, un poco acuto commentatore contestava la mia competenza in campo sanitario perché ricordavo che i decessi nel bergamasco erano stati causati da errori terapeutici. “Sei forse un medico?”, fu la frase dell’oltre che poco acuto anche dello scarsamente originale contestatore. Ecco: ora è un medico a dirlo. Tutti coloro che pretendono di dar lezioni, peraltro senza essere medici anche loro, riflettano sulla frase “mi chiedo in quale libro di medicina sia scritto che la polmonite si cura col paracetamolo”. Forse in troppi non hanno ancora capito che non c’è bisogno di essere scienziati per trattare di scienza, altrimenti ogni argomento dovrebbe essere riservato agli esperti di settore; sarebbe la morte della libertà di pensiero e di espressione. Il medico siamo in grado di scegliercelo e le motivazioni appartengono alle nostre stesse capacità oltre che al nostro diritto. Quindi siamo in grado anche di discutere dette motivazioni. Certo, con una competenza inferiore a quella degli esperti ma abbiamo comunque la possibilità di riconoscere il vero esperto dall’autoreferenziale televirologo. Non tutti, è vero; solo che chi non ha queste capacità minime è colui che non sa nemmeno riconoscere un latticino fresco da uno guasto. Se gli manca l’olfatto c’è ben poco da sperare, in fondo per non perdere l’olfatto è opportuno evitare di trasformare il proprio cervello in un tubo catodico; come sta avvenendo a troppi soggetti, ormai non più individui ma informe massa collettivizzata dall’ipnosi di regime. Quanto a Crisanti, si è svegliato tardi. Non so dove o quando se ne sia uscito con le critiche riportate. Finora è comunque sempre stato alleato del vaccinismo di massa, poteva parlare prima; ora non è più credibile.

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