di PAOLO L. BERNARDINI
Il 24 febbraio prossimo sarà passato un anno dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. E dunque, con un titolo alla Edoardo Sanguineti (una citazione da una sua poesia, a memoria e dunque forse non corretta), vorrei proporre qualche balzana riflessione. Insomma, qualcosa per i complottisti, gli scrittori di fantascienza, gli emarginati dal circuito massmediatico maggiore (tra i quali ovviamente mi riconosco), gli utopisti, i sognatori, insomma, i libertari, gli anarchici (non però – caspita – alla Cospito!): gli anarco-capitalisti.
E se fosse tutta una messa in scena? E se Putin e Zelensky si fossero messi d’accordo? Ora, per due economie allo stremo, una in crisi nera, quella ucraina, una con problematiche differenti, ma non solidissima, come quella russa, una guerra è un affare immenso. Sull’onda emotiva – ho un allievo che studia la storia delle emozioni, e quante ce ne sono in campo qui! – tutto il mondo mobilita quantità di