di DANIEL RAISBECK
Avrete già sentito parlare del presidente eletto dell'Argentina Javier Milei, l'anarco-capitalista ed economista dI libero mercato, armato di motosega, le cui denunce virali del privilegio della classe politica sono così facili da capire che sono state doppiate in giapponese. E sebbene Milei sia un novizio della politica, senza alcuna esperienza esecutiva - come si affrettano a sottolineare i sobri redattori della stampa finanziaria anglofona - la sua straordinaria ascesa politica non è avvenuta in un vuoto ideologico.
In realtà, la vittoria elettorale di questo "libertario amante della Thatcher", come lo definisce il Financial Times, è simile a quella della Lady di Ferro nel 1979 per un aspetto cruciale: è il risultato di una lotta decennale di pochi individui per promuovere le idee del libero mercato e i principi del liberalismo classico in un ambiente assolutamente ostile.
Come nel documentario della BBC del 2006 “Tory! Tory! Tory!”, che riper