di MARIETTO CERNEAZ
Continuando il percorso già iniziato sulla scoperta dei grandi pensatori della tradizione libertaria, che non è mai stata un unicum, ma un processo di crescita nel tempo attraverso elaborazione di idee, teorie intuizioni, percorsi e personaggi, tra le figure più emblematiche di questo arcipelago troviamo due pensatori eccellenti, Benjamin Tucker ed Étienne de La Boétie, ciascuno dei quali ha contribuito in modo unico alla critica del potere coercitivo e alla promozione della libertà individuale.
Benjamin Tucker: l'anarchico individualista
Benjamin Tucker (1854–1939) è stato un editore, scrittore e pensatore anarchico statunitense, noto per la sua rivista "Liberty", pubblicata dal 1881 al 1908. Tucker promuoveva un anarchismo individualista influenzato da Proudhon e dallo spirito jeffersoniano, sostenendo che la libertà individuale e il libero mercato fossero compatibili con una forma di "comunitarismo libertario". Criticava sia il capitalismo monopolist