Libertà, conservatorismo, reazione, e federazione. Il pensiero di Vannacci e quello libertario

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di PAOLO L. BERNARDINI In una piacevole, lunga intervista con Leo Facco, andata in onda il giorno 3 dicembre su Radio Liberland, abbiamo parlato – anche, insieme a numerosi altri temi – dell’emergere del fenomeno politico Vannacci, che non credo sarà un episodio circoscritto, né sarà destinato a finire nel nulla come sentenzia Salvini. Ora, il problema che sta al centro di tutta la discussione è stato sollevato ampiamente nel bellissimo libro di Marco Bassani, “Occidente contro Occidente” pubblicato da Liberilibri. Bassani, un libertario, si definisce all’inizio anche “conservatore”, e un pochino “reazionario”. Ora, si potrebbe dubitare della legittimità dell’ultima definizione, quella di “reazionario”, perché di solito le reazioni vengono dopo le rivoluzioni, e qui di rivoluzioni vere non ne abbiamo avuto. A meno che – e qui vi è una quota di verità – tutte le menzogne del “politicamente corretto”, del “woke”, della “cancel culture
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1 COMMENT

  1. Vannacci mi è pure simpatico, è ignorantello (manco sapeva di chi è l’Inno alla Gioia), ha autoprodotto un libro destinato a una ristretta cerchia di parenti e amici che è diventato un best seller, capace pure che il suo partito abbia grande successo tipo Uq, anche se personalmente scommetterei su un risultato modesto. Vedremo.

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