di FRANCO CAGLIANI
Afferma Ayn Rand nel suo libro "Le virtù dell'egoismo": «Un gruppo, come tale, non ha diritti. Aderendo a un gruppo, una persona non può né acquisire nuovi diritti, né perdere quelli che possiede. Il principio dei diritti individuali è l’unica base morale di ogni gruppo o associazione. Un gruppo che non riconosca tale principio non è un’associazione, bensì una banda di delinquenti. Qualsiasi dottrina che regoli le attività di un gruppo e che non riconosca i diritti individuali, equivale al governo della plebaglia o al linciaggio legalizzato».
Uno dei passaggi più incisivi di una straordinaria conferenza di Gloria Álvarez, risalente a una decina di anni fa, è la demolizione di una delle parole più abusate del linguaggio politico contemporaneo: "il popolo". Secondo Álvarez, "il pueblo" non è un soggetto reale, non pensa, non agisce, non sceglie. È una costruzione retorica, un’entità astratta evocata per giustificare decisioni prese da altri. C