di GEPPO CIATTI
Nel suo provocatorio articolo pubblicato pochi giorni fa, l’economista e saggista Paul Craig Roberts avanza una tesi estrema e controversa: l’esercito dell’Unione guidato da Abraham Lincoln durante la guerra civile statunitense sarebbe stato più "malvagio" dell’odierna IDF israeliana nelle sue operazioni militari. Una comparazione che sfida la narrativa storica consolidata e invita a ripensare il peso morale di eventi che hanno segnato in modo indelebile la storia americana e mondiale.
Roberts parte da una constatazione fondamentale: prima della guerra civile, la guerra nel mondo occidentale era confinata ai combattenti, mentre Lincoln, secondo l’autore, "ruppe il codice della guerra civile" conducendo azioni contro la popolazione civile meridionale. In altre parole, sostiene Roberts, l’esercito dell’Unione non limitò la violenza ai campi di battaglia ma estese la guerra a intere comunità di non combattenti, simile alle moderne operazioni totali.
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