Nasce l’«Istituto Javier Milei per la Deregolamentazione»: un ponte culturale tra Buenos Aires e l’Italia

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di GEPPO CIATTI

Nel prossimo mese di settembre sarà ufficialmente presentato a Milano l’«Istituto Javier Milei per la Deregolamentazione», una nuova realtà culturale e associativa che si propone di studiare, divulgare e promuovere l’esperienza politica ed economica avviata in Argentina dal presidente economista.

L’Istituto nasce dall’iniziativa di Lorenzo Imbasciati, Leonardo Facco, Enrico Marinoni e Bernardo Ferrero, quest’ultimo chiamato a ricoprire la carica di presidente. La nuova associazione si pone l’obiettivo di diventare un punto di riferimento italiano per l’analisi delle politiche di deregolamentazione, riduzione del perimetro dello Stato e liberalizzazione economica che stanno caratterizzando la cosiddetta “rivoluzione liberal-libertaria” argentina.

In poco più di trenta mesi di governo, Javier Milei ha infatti dato vita a uno dei più radicali programmi di riforme economiche mai tentati in America Latina. L’inflazione, ereditata a livelli prossimi all’iperinflazione, è stata drasticamente ridimensionata; il deficit fiscale è stato sostanzialmente azzerato attraverso un severo programma di contenimento della spesa pubblica; sono stati eliminati o ridotti migliaia di vincoli burocratici e normativi; numerosi controlli amministrativi sono stati aboliti e sono state avviate importanti privatizzazioni. La povertà è stata ridotta a meno della metà. Contestualmente, l’Argentina ha recuperato posizioni nei principali indici internazionali di libertà economica, mentre il ritorno degli investimenti privati, l’espansione dei settori energetico e minerario e la graduale ricostruzione delle riserve internazionali sembrano indicare un cambio di paradigma rispetto ai decenni precedenti.

L’Istituto Javier Milei per la Deregolamentazione intende raccontare e analizzare questo processo attraverso un’attività permanente di divulgazione culturale. Saranno realizzati un sito internet dedicato (www.istitutomilei.it), diversi account sui principali social network e una produzione costante di articoli, traduzioni, dossier e approfondimenti dedicati alle riforme argentine e ai temi della libertà economica.

L’associazione organizzerà inoltre conferenze, seminari, presentazioni di libri, incontri pubblici e momenti di formazione, con l’ambizione di contribuire alla diffusione in Italia della filosofia libertaria e dei principi della Scuola Austriaca di economia, facendo conoscere il pensiero di autori quali Ludwig von Mises, Friedrich Hayek, Murray Rothbard, Jesús Huerta de Soto e di altri esponenti della tradizione liberale classica e anarco-capitalista.

In un Paese come l’Italia, storicamente caratterizzato da elevata pressione fiscale, ipertrofia normativa e persistente interventismo pubblico, l’esperienza argentina rappresenta oggi un laboratorio economico e politico osservato con crescente interesse a livello internazionale. L’Istituto Javier Milei – al quale sarà possibile iscriversi – si propone di essere l’interprete italiano di questo fenomeno, nella convinzione che le idee di libertà, responsabilità individuale, proprietà privata e libera cooperazione possano tornare a occupare uno spazio significativo nel dibattito culturale europeo.

Milano sarà dunque il punto di partenza di un’iniziativa che guarda a Buenos Aires, ma che ambisce a parlare soprattutto all’Italia del presente e del futuro.

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