di ARTURO DOILO
La Florida ha introdotto per legge un insegnamento obbligatorio della storia del comunismo per gli studenti dal sesto al dodicesimo grado. La misura, identificata come SB 1264, è accompagnata dagli standard educativi definitivi approvati dal Dipartimento dell’Educazione statale nel novembre 2025. Il programma non si limita alla descrizione teorica dell’ideologia comunista, ma prevede lo studio dei suoi effetti storici e sociali, con particolare attenzione ai fenomeni di povertà, fame, repressione politica e violenza associati ai regimi comunisti. Tra i casi indicati figurano l’Unione Sovietica, Cuba, il Venezuela e i movimenti guerriglieri dell’America Latina.
Un altro elemento sottolineato dal programma riguarda le modalità attraverso cui i movimenti comunisti hanno cercato di conquistare il potere: violenza, infiltrazione e propaganda politica. L’intento dichiarato è dunque quello di fornire agli studenti una conoscenza storica concreta delle esperienze comuniste, anziché limitarsi alla presentazione astratta dell’ideologia.
La scelta della Florida assume anche una evidente dimensione culturale, dato che contrappone l’insegnamento scolastico imposto per legge alla persistenza, nel dibattito pubblico, di interpretazioni che tendono a presentare alcuni di quei regimi in termini positivi, citando in particolare il chavismo e la definizione di “rivoluzione” applicata a esperienze che hanno prodotto, secondo l’autore, repressione, violenza e impoverimento.
La novità più significativa consiste quindi nel fatto che la conoscenza dei fallimenti e delle conseguenze storiche del comunismo viene trasformata in materia curricolare obbligatoria. La Florida sceglie così di affidare alla scuola il compito di affrontare esplicitamente una delle grandi ideologie politiche del Novecento attraverso lo studio dei suoi risultati concreti.
Il provvedimento solleva inevitabilmente una questione più ampia: quanto debba essere prescrittivo l’insegnamento della storia politica e ideologica nelle scuole? Ma il principio alla base della legge è chiaro: secondo l’impostazione adottata dalla Florida, comprendere il comunismo significa studiarne non soltanto le aspirazioni (fallaci) dichiarate, ma anche le conseguenze storiche prodotte dai regimi e dai movimenti che lo hanno applicato. E oltre un secolo di storia mostra dati evidenti in quanto a fame, miseria e morte.

