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“StoriaLibera”: la rivista italiana di scienze storiche e sociali dal taglio libertario

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di ARTURO DOILO

Come ha scritto Guglielmo Piombini, “Grazie agli sforzi dell’infaticabile direttore don Beniamino Di Martino è uscito il nuovo numero della della Rivista StoriaLibera, ricco di saggi, articoli e recensioni su tematiche libertarie e conservatrici”.

Fondata nel 2015, StoriaLibera si è progressivamente affermata come una delle più rigorose e stimolanti riviste accademiche italiane di orientamento libertario, dedicata allo studio critico della storia, della società e della cultura in un’ottica di libertà individuale e libero mercato. Pubblicata semestralmente e disponibile gratuitamente in formato PDF, StoriaLibera è diretta da don Beniamino Di Martino e si avvale di un comitato scientifico di alto profilo, con l’obiettivo dichiarato di promuovere studi storici e sociali non conformisti, spesso fuori dalle tradizionali narrazioni mainstream.

Il fatto che gli elaborati pubblicati siano sottoposti a un controllo di qualità tramite peer review in doppio cieco sottolinea il carattere scientifico della rivista, che si propone di coniugare rigore metodologico e prospettiva libertaria.

I contenuti di StoriaLibera spaziano su un terreno culturale vasto, che non si limita alla semplice storiografia, ma include saggi, documenti, note critiche, testimonianze, recensioni e traduzioni di autori classici e moderni. Nelle sue pagine si confrontano analisi storiche, riflessioni filosofiche, interventi politici e testi economici, sempre con un fil rouge coerente: l’analisi critica delle interpretazioni consolidate e la valorizzazione del ruolo della libertà individuale nella storia delle società umane.

Tra i contributi più recenti si segnala il numero 23 del 2026, di fresca pubblicazione, che apre con un editoriale di riflessione sul centenario della nascita di Murray Rothbard, figura chiave della tradizione libertaria contemporanea. Seguono saggi come “Murray N. Rothbard e il suo ‘entourage’ cristiano” di Beniamino Di Martino, e “Libertarian Ambivalence” di Walter E. Block, autore statunitense noto per le sue posizioni radicalmente libertarie.

All’interno dello stesso numero appaiono anche interventi di autori come Guglielmo Piombini, che affronta temi geopolitici legati a globalizzazione, nazionalismo e unionismo, o Riccardo Renzi, con riflessioni sulla nascita delle istituzioni del credito medievale, come i Monti di Pietà, a significare la varietà e la profondità dei temi trattati.

Un elemento distintivo è la presenza di traduzioni e documenti originali di figure storiche fondamentali per il pensiero libertario, come quelli di Murray N. Rothbard su questioni teoriche e di diritto, tra cui saggi su proprietà e inquinamento o sul rapporto tra libertarismo e anarchia.

I numeri pubblicati nel corso degli anni mostrano una costante attenzione alla Scuola Austriaca di economia, alla filosofia politica della libertà, così come a momenti critici della storia europea e americana, reinterpretati fuori dalle interpretazioni convenzionali. Per esempio, sin dai primi numeri si trovano saggi su tematiche come la guerra cristera e la libertà religiosa (Giovanni Formicola) o la povertà raccontata in una prospettiva fattuale e non ideologica (Beniamino Di Martino). Altri contributi trattano la storia della tassazione, i benefici della bassa imposizione fiscale, le istituzioni medievali, o offrono traduzioni di testi economici classici come quelli di Rothbard su moneta, banca e libero mercato.

La sezione di recensioni e segnalazioni offre inoltre analisi bibliografiche e critiche su opere storiche, filosofiche o economiche, da classici come Cesare Beccaria o Herbert Spencer a studi più recenti su temi globali, mostrando la capacità di StoriaLibera di fungere da ponte tra ricerca specialistica e pubblico più ampio.

Un tratto distintivo di StoriaLibera è la gratuità dell’accesso ai contenuti, che testimonia una volontà di diffusione del sapere storico e critico al di fuori delle dinamiche commerciali. Il fatto che sia ospitata dalla Libreria del Ponte, piattaforma editoriale attenta all’editoria liberale, liberista e libertaria, sottolinea l’impegno della rivista a promuovere riflessioni non conformistiche e la libera circolazione delle idee.

Nel suo percorso dal 2015 a oggi, StoriaLibera si è affermata come una voce significativa nel panorama delle riviste culturali italiane, offrendo un laboratorio per pensatori, storici e filosofi impegnati nel ripensare la storia e la società attraverso la lente della libertà individuale e dell’autonomia critica.

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