5 falle nella teoria dello sfruttamento di Marx, demolita da Eugen von Böhm-Bawerk

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di DIEGO M. MACANA ROA Una delle panzane che continuano ad essere insegnate è che la teoria marxiana dello sfruttamento poggia su un presupposto fondamentale: il valore economico delle merci deriva dal lavoro necessario per produrle. Da questa premessa Marx, è noto, ricava il concetto di plusvalore: se il lavoratore produce durante la giornata un valore superiore a quello corrispondente al salario ricevuto, la differenza viene appropriata dal capitalista sotto forma di profitto. È proprio questo edificio teorico che l’economista austriaco Eugen von Böhm-Bawerk sottopose, alla fine dell’Ottocento, a una delle critiche più radicali e demolitrici. 1. La contraddizione della teoria del valore Il primo problema riguarda la stessa teoria del valore-lavoro. Se il valore fosse determinato dal lavoro incorporato nelle merci, dovrebbe esserci una relazione sistematica tra quantità di lavoro e prezzi. Ma la realtà economica mostra che i prezzi dipendono dalla valutazione degli ind
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