di SILVANO POLO*
Ho letto l’articolo di Giulio Mattu su "L’Indipendenza" di un paio di giorni fa e ho ritenuto di aggiungere, anch’io, alcune informazioni a quanto ha scritto, perché, da quando sono entrato (ingenuo e “ignorante”) in politica, nel marzo 1994, ho imparato che una sola cosa è fondamentale e indispensabile al politico “onesto”, ossia : “capire la verità e raccontarla al popolo”. Cioè, proprio il contrario di quanto avviene ogni giorno, oggi.
Sono, infatti, fermamente convinto che il degrado della politica italiota sia da imputare “in primis” alla mancanza di onestà (= alla disonestà) che ha sempre contraddistinto i vertici di ogni tipo di potere; una mancanza di etica che si può scoprire in ogni aspetto della vita quotidiana, “come in cielo, così in terra”, tanto nelle “alte sfere” quanto nelle più modeste attività. Non ci sono state (mai) grandi riflessioni su questa nostra caratteristica nazionale e coloro che ci hanno pro
Comments are closed.