di MATTHEW TREVIENG
Se la Lega fosse un bluff romano? Un partito che ha venduto anima e corpo al sistema sin dai primi anni ’90 diventando l’inutile contenitore, pro-sistema, del malcontento reale dei cittadini del Nord?
Rimettendo in fila la storia del Carroccio dalla fine degli anni ’80 ai giorni nostri, anche alla luce delle indagini giudiziarie di questi giorni, diversi fatti politici e non suffragano sempre più questa tesi rendendola sempre più realtà e sempre meno fanta-politica. Qualcuno potrebbe controbattere. Ma Maroni, il “barbaro sognante” sovvertirà il quadro! No, Maroni è solamente il nuovo ‘pseudo-leader’ (Bossi ha già detto che si ricanderà), il più italiano di tutti (è stato ministro degli Interni due volte a capo di prefetti (che la Lega ha sempre e solo promesso di abolire), polizia di Stato e servizi segreti) al quale il sistema centralista si può affidare senza patemi d’animo, dopo il declino del “capo” e della sua genìa ittica
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