di ETTORE MICOL
Riassumere l’orientamento politico dei Valdesi nel dopoguerra non è cosa facile né può essere fatto con pretesa di obiettività sicura date le numerose variabili da considerare. Diremo subito che nelle Valli del Pellice, del Germanasca e in una parte della bassa Val Chisone, nucleo storico residuo della popolazione Valdese, il voto non è mai stato compatto e che la stessa natura del collegio elettorale, comprendente una buona parte di pianura, colloca questo popolo-chiesa in una posizione di minoranza valutabile in uno scarso trenta per cento dell’elettorato. Per questo gli eletti locali sono stati in maggioranza di area democristiana, fin che la cosa è stata possibile, con qualche affermazione socialista o repubblicana.
Ma veniamo al tema: i Valdesi non hanno forza sufficiente per eleggere un loro rappresentante nel parlamento romano ma potrebbero, se uniti, essere il valore determinante per decretare la vittoria di qualcuno. Tuttavia, uniti politicament
Comments are closed.