di TAVO BURAT
Ritengo innanzi tutto che i movimenti autonomisti che caratterizzano molte regioni d’Europa (“nazioni proibite”) siano un manifesto segno premonitore della Storia in evoluzione, che reclama una profonda mutazione dello “Stato-Nazione” centralizzato d’ispirazione giacobina (e quindi soprattutto configurato dalla Repubblica francese e da quella italiana), ormai obsoleto di fronte alla costruzione dell’Europa e alla mondializzazione. Con la soppressione delle frontiere politiche ed economiche, questi due grandi sconvolgimenti devono riequilibrarsi sulla scala regionale sino a oggi negletta e repressa. La battaglia per l’autonomia e per i diritti dei popoli e delle comunità angariate dallo Stato-Nazione, hanno costituito, e costituiscono, pertanto, delle battaglie autenticamente “moderne”. I “giacobini”, acciecati, non vi hanno visto che una deriva, un regresso, un’eresia. Il problema delle autonomie bretoni, alsaziane-lorenesi, occitane, catalan
Comments are closed.