di FABRIZIO DAL COL
Gli ominidi che siedono in parlamento, in questi giorni impegnati nella modifica della legge elettorale, non sanno più a che santo votarsi pur di salvarsi il seggiolone. Infatti, detta legge sta per essere modificata ancora una volta in funzione del loro salvataggio piuttosto che riscritta totalmente per garantire il sacrosanto diritto di rappresentanza del Cittadino. Per accontentare le proprie fameliche bocche e garantirsi per altri 10 anni la matematica carriera politica speculando sull’emergenza della crisi, progettano ora di disegnare una legge elettorale mista tra il maggioritario e il proporzionale, ma con un premio di maggioranza per il partito che prende più voti, proprio oggi oggetto di discussione e orientato nella misura del 10 o 15 %. Il listino bloccato invece, ovvero quella famosa lista fino a ieri ad esclusivo appannaggio di tutti i “dinosauri” dei rispettivi partiti chein passato fungeva da salvacondotto per conseguire una elezione certa
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