di GILBERTO ONETO
Qualche lettore si è adontato perché giorni fa ci siamo permessi di ironizzare sulla vicenda delle ruberie e dei festini romani in cui sono stati coinvolti alcuni consiglieri della Regione Lazio: siamo stati accusati di rimenare ancora una volta il torrone dell’antiromanità, mancando di rispetto a una delle più sacre icone del patriottismo italico. Per pura coincidenza le prime notizie sulle schifezze che hanno scatenato la nostra perfidia padana sono venute fuori attorno alla ricorrenza del venti settembre, giorno sacro a massoni, patrioti e circoli di giocatori di rubamazzetto.
Per la tricolore e grembiulinesca occasione è stata organizzata anche una rievocazione storica al Gianicolo, proprio davanti ai monumenti equestri a Garibaldi e ad Anita, quest’ultimo – per la cronaca - realizzato dal bisnonno di Francesco Rutelli a segno di una continuità castaiola che supera le generazioni. Alla sfilata ha partecipato anche un reparto di zuavi pontif
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