di PAOLO L. BERNARDINI
A Ghèl il 13 ottobre abbiamo vissuto un’altra tappa importante nel cammino che porterà all’indipendenza del Veneto, e la sua trasformazione in Repubblica Veneta, ovvero in un piccolo Stato sovrano, libero, e indipendente. Il titolo di questo mio articolo ricorda, di proposito, Emilio Lussu e il suo capolavoro, sia per rammentare lo scrittore agli amici sardi – cui auguro l’indipendenza come la miglior benedizione – sia per rimembrare quell’inutile strage che fu la prima guerra mondiale, dei cui orrori l’opera di Lussu è testimonianza: 600.000 morti per l’ingordigia di sangue di stati assassini che dovevano regolare vecchi conti tra di loro, e questo soltanto. Lussu fu davvero, poi, un sostenitore dell’indipendenza della Sardegna? Non so, forse no. Agli storici sardi la risposta.
Non parlerò, qui ed ora, degli interventi dei sei docenti universitari relatori al convegno, interventi che giustamente invitavano tutti alla cautela, al “
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