di COSTANTINO de BLASI
In un editoriale Dal Col ha messo l'accento sull'empasse nella quale, secondo alcuni, parebbe stia precipitando la neonata formazione di Oscar Giannino, fermare il declino. Da una parte la voglia, quasi l'esigenza, di determinare la nascita di un contenitore più ampio di istanze liberali e antitasse, "immoderate" come le ha definite lo stesso Giannino, alternative a ciò che è stata la politica economica italiana ed europea in quest'ultimo ventennio; dall'altra la disillusione rispetto ad un apparato di potere che dimostra di non avere nessuna voglia di fare quelle scelte radicali di arretramento del perimetro pubblico e di liberazione dell'economia dai legacci che hanno determinato lo stato comatoso dei nostri conti pubblici.
La legge elettorale con la quale si andrà ad elezioni nella prossima primavera in ogni caso non aiuterà le formazioni identitarie. La soglia di sbarramento, relativamente alta in un impianto fortemente proporzionale, pregiudica
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