Dalla Catalogna può soffiare il vento indipendentista su tutta Europa

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di GIANLUCA MARCHI  da Barcellona E’ stata la più dura campagna elettorale degli ultimi 25 anni. La partita che si gioca domani nelle elezioni catalane è probabilmente più importante di ogni altra elezione politica nazionale, perché un’eventuale e non del tutto  improbabile maggioranza assoluta assegnata alle forze indipendentiste, in testa CiU del candidato presidente Artur Mas, può innescare un processo destinato a cambiare il volto della Spagna per come l’abbiamo conosciuto dopo la morte di Franco. E con tutta probabilità potrebbe convertirsi in un rinnovato vento pronto a soffiare nelle vele delle aspirazioni indipendentiste che toccano varie aree della Vecchia Europa, non trascurando anche l’Italia a cominciare dal Veneto, con la spinta in atto per arrivare alla celebrazione di un referendum. I catalani “non sono vassalli dello Stato” spagnolo: con questo slogan il presidente della Catalogna, Artur Mas, ha chiuso ieri sera  il suo comizio conclusivo a Barcellona alla vigilia del voto politico anticipati nella regione semiautonoma che lui e il suo partito (Convergenza e Unione, CiU) sperano dia loro…

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