di GIANFRANCESCO RUGGERI
Da un lato leggo gli articoli di Facco, Marchi e Oneto, chi più, chi meno critici sull’attuale azione politica della Lega e più in generale sulle prospettive del mondo autonomista, dall’altra parte proprio oggi il parlamento catalano ha votato la “declaración sopranista” con 85 si, 41 no e 2 astenuti. Hanno votato a favore CiU, Erc e ICV-EUiA, ovviamente contrari i popolari, Ciudadans e i socialisti, il cui fronte però si è incrinato, perché 5 deputati su 20 hanno deciso di non partecipare al voto.
Sembrano due mondi differenti, il bianco e il nero, i catalani sulla giusta strada ad un passo dalla meta e i padani persi in un labirinto italico senza avere la benchè minima idea di cosa fare per uscirne. Non so se è veramente così, non so se veramente la Catalogna sarà il prossimo stato europeo come gridano a Barcellona, certo lo auguro loro di tutto cuore, sperando anche che facciano alla svelta, così che liberino la casella di “prossim
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