di VITTORE VANTINI*
Caro Marchi, ho letto con interesse il tuo articolo relativo all'ultima chiamata per gli Indipendentisti e vorrei risponderti a titolo personale e sulla base delle esperienze di questi ultimi due anni. Prima non mi ero mai interessato attivamente di politica. Non voglio fare nomi o sostenere posizioni, perché desidero che le mie idee (giuste o sbagliate che siano) abbiano il carattere di una voluta generalizzazione. Prendo atto inoltre che nei numerosi commenti vi è una tale disparità di vedute e di tono tali da far cadere alquanto le braccia. Dov'è una volontà comune indipendentista, modello ex pluribus unum?
Faccio alcune premesse che possono essere strettamente prodromiche a ciò in cui credo e che propongo con sommessa convinzione. Lungi da me la pretesa o l'arroganza di essere il depositario di ogni verità, ma solo il portatore dell'opinione meditata di un cittadino qualsiasi. Ho vissuto molti anni all'Estero, dove, in alcuni casi, ho potuto speri
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