di ETTORE BEGGIATO
Egregio Direttore, Ernesto Galli della Loggia, opinionista di punta del “Corriere della Sera”, nel fondo di venerdì 22 febbraio fa una serie di valutazioni sul “sentimento di una nazione”. Ma è davvero esistita, ed esiste una nazione chiamata Italia? Ed esiste di conseguenza un sentimento nazionale, una identità nazionale “italiana”? Dobbiamo accettare come dogma di fede tale definizione?
La mia domanda è sicuramente provocatoria, anche perchè il dibattito, il confronto su questi temi e sulla differenza fra il concetto di stato e quello di nazione è praticamente nullo. Aldo Gabrielli nel suo dizionario definisce la nazione come "complesso di individui avente una origine comune, spesso comuni la lingua, la storia, la religione, i costumi, sia esso o non sia politicamente unito". E già qui nascono le prime perplessità.
Che cosa ho, io, veneto, in comune con un tirolese di Sterzing, con un valdostano di Courmayer, con un sardo di Decimoman
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