di GILBERTO ONETO
Maroni ha preso la Regione Lombardia e si è puntualmente verificato lo scenario che avevamo preconizzato (e in parte anche auspicato) nei giorni scorsi: la Lega frana clamorosamente ovunque ma conquista la Lombardia dove si trova a governare in pessima compagnia. Adesso il percorso è tutto è in salita per il Carroccio, che deve affrontare le inevitabili ripercussioni interne della sconfitta (non c’è più il padre-padrone Bossi che poteva attraversare indenne tutte le tempeste) e cercare di mantenere le promesse sulla Macroregione e sul mantenimento delle tasse sul territorio. Nei prossimi giorni ci sarà modo di commentare nel dettaglio quanto potrebbe avvenire nel partito e nell’amministrazione regionale. Per il momento è utile esaminare come Maroni sia arrivato a questo punto: dal suo personalissimo punto di vista non ne ha sbagliata una. Da un’altra prospettiva però sembra più un perfetto disastro in sette mosse.
Prima mossa. Arrivato alla
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