di GIOVANNI MARINI
Chissà perché si considera la politica, qualunque essa sia, come unica mandataria del governo di un paese. Non lo è affatto. È la partita doppia l'esecutrice materiale. La ragioneria, non la filosofia, rende un paese civile. Se l'amministrazione contabile non è passiva, allora lasciamo pure che i politici svolgano la loro funzione propositrice di indirizzo delle regole ritenute civili, altrimenti stiano da parte e cerchino di alleviare le difficoltà con giustizia senza produrne di nuove.
Oggi la politica è composta dai peggiori elementi in circolazione, tranne rari casi. Arrampicatori sociali, opportunisti, fancazzisti cronici, falliti delle arti e mestieri, incompetenti, mafiosi, ladri e socialisti d'ogni colore e sorta sono la tragica quotidianità istituzionale della repubblichetta italica. Ciò di cui abbiamo bisogno è un governo? Ebbene c'è: la normale amministrazione e i governi regionali sono quelli che gli italiani hanno scelto con le ultime
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