di GILBERTO ONETO
Sono davvero gli ultimi giorni di Pompei. Un vecchio comunista scadente (nel senso che mancano poche settimane alla fine del suo mandato presidenziale), sventolatore di retorica e tricolori, ha convocato dieci saggi per risolvere una situazione irrisolvibile. Per salvare uno Stato dai partiti chiede ai rappresentanti dei partiti di togliere le castagne dal fuoco. Prima ha dovuto prendere atto del fallimento di un comunista appena più giovane, che rifiuta le profferte di un vecchio capitalista perché si è invaghito di un cabarettista New Age, che però lo rifiuta con male parole. Uno Stato nato male 150 anni fa, in mezzo a violenza, corruzione e inganni non può che finire così, ingloriosamente, squallidamente.
Chi si è reso conto che il malato è terminale e che occorre un atto di coraggio per mettere fine alle sue sofferenze, deve avere finalmente il coraggio di farlo, per pietà e compassione. A maggior ragione lo deve fare chi ha fatto dell’abbattiment
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