di REDAZIONE
''Non sono ne' un traditore ne' un eroe, sono un americano''. Dal suo rifugio segreto, Edward Snowden torna a parlare di se' e dello scandalo Datagate che ha innescato. E lo fa in un'intervista esclusiva con un giornale di Hong Kong, il South China Morning Post, che parla di ''altri esplosivi dettagli sugli obiettivi della sorveglianza'' digitale dell'intelligence Usa: ovvero, la Cina e la stessa Hong Kong.
Quasi allo stesso tempo, il direttore della National Security Agency Keith Alexander ha affermato in un'audizione al Congresso che ''grazie alla nostra sorveglianza abbiamo fermato decine di potenziali attentati terroristici''. Nell'intervista la cosiddetta 'talpa' della National Security Agency Usa ha parlato del suo futuro immediato, dei timori che ha per la sua famiglia negli Usa e soprattutto del fatto che il governo americano ha spiato nei computer di privati e istituzioni in Cina e ad Hong Kong almeno dal 2009. Ha affermato di ritenere che la Nsa abbia condo
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