di GIANMARCO LUCCHI
E così il Cavalier Berlusconi è tornato a parlare. Prima in una intervista "pacificatrice" al giornale internazioanle che più l'ha osteggiato, il Financial Time, ha annunciato che non si ricandiderà più a premier. Evviva, speriamo però che sia vero. E poi ieri con un colloqui con Liber, dove ha detto in sostanza: l'obiettivo è quello di riformare la legge elettorale, magari «alzando la soglia di sbarramento», ma per farlo «serve tempo», quindi il governo guidato da Mario Monti deve durare fino alla fine della legislatura. Al quotidiano diretto da Maurizio Belpietro l'ex premier ha confermato di non essere intenzionato a ricandidarsi, anche perchè «tornare a Palazzo Chigi con l'attuale architettura istituzionale sarebbe inutile». Il passo indietro, insomma, è sicuro, a favore di Angelino Alfano «che è un giovane bravissimo». Chissà però se gli altri maggiorenti del Pdl saranno d'accordo: a naso c'è da nutrire qualche dubbio.
A Palazzo Chi
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