di PAOLO GATTI
Oggi, mi risulterà facile scrivere di un argomento di cui mi occupo da tempo: le tasse. No, non si tratta di una fissazione, ma di una convinzione: non esiste libertà politica senza libertà economica.
Quando, nel 2009, scrissi in un libro che la pressione fiscale in Italia era pari al 69%, più di un benpensante ci ghignava sopra. Poi, a raffica, la verità - corroborata da numeri spietati - è cominciata ad emergere.
Ieri, su Cartalibera.it, un bravissimo Gianbattista Rosa, ha scritto un articolo prendendo spunto dal ““Tax and social security report 2011”, studio comparato dei sistemi fiscali e di sicurezza sociale degli 83 paesi più sviluppati del globo realizzato da “ECA International”.
Prima di riportare quanto scritto dal collega, vi anticipo la conclusione: “Nella classifica dell’oppressione fiscale l’Italia è quintultima”. Un record, come al solito negativo.
Vi lascio, per un attimo alle parole di Rosa.
“Prendiamo il caso
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