di PAOLO MATHLOUTHI
Esiste un luogo in Estremo Oriente, sconosciuto ai più ed escluso dalle guide del Touring Club, dove, in barba allo spirito del tempo, la Guerra Fredda si protrae immutata, come se dal 1989 ad oggi nulla fosse accaduto. E' il ceckpoint di Pan Mun Jom, in Corea del Nord, dove i tre eserciti di una guerra che non è mai finita si squadrano a muso duro: sudcoreani ed americani da un lato, nordcoreani dall'altro. Una linea di demarcazione minata, con foreste di missili puntati da entrambi i lati, dove un errore di valutazione potrebbe innescare un' escalation nucleare dagli esiti imprevedibili. In quella parte del globo i confini conservano ancora tutta la loro forza, inclusiva ed esclusiva insieme. Ai rari turisti, quasi tutti cinesi, che si arrischiano oltre l'ultima Cortina di Ferro sopravvissuta al crollo inglorioso del blocco sovietico è offerta, a mo' di souvenir, l'emozione di sedere al tavolo dei negoziati che il 27 luglio 1953 vide la firma dell'armistizio
Comments are closed.