di ALBERTO LEMBO
Uno degli aspetti meno conosciuti dal grande pubblico fra le tante limitazioni di sovranità imposte agli Stati membri dell’Unione europea è quello previsto dalla “Decisione quadro 2002/584/GAI“ del 13 giugno 2002. Questa direttiva mirava a eliminare, nel quadro della costituzione di uno “spazio giudiziario di libertà, sicurezza e giustizia“, il principio dell’estradizione e le relative norme in quanto ritenute non più adeguate alla nuova realtà di integrazione e alle necessità dei tempi.
”Il mandato d’arresto europeo mira così a sostituirsi al sistema attuale di estradizione imponendo ad ogni autorità giudiziaria nazionale di riconoscere dopo controlli minimi, la domanda di consegna di una persona formulata dall’autorità giudiziaria di un altro Stato membro“ (Così il dossier del Servizio studi della Camera dei Deputati n° 475 di presentazione della materia e a supporto delle norme di recepimento nell’ordinamento italiano).
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