di ARTURO DOILO
Il parassita italiano non potrà mai capire perché la Svizzera è ricca, molto più libera dell'Italia, con pochi problemi rispetto ai PIIGS ed a quasi tutti gli altri paesi d'Europa.
Basterebbe però leggere quel che riporta il Corriere del Ticino, che ieri ha titolato un articolo così: "Si pagano meno tasse di 10 anni fa". Roba da far strabuzzare gli occhi, se si pensa allo stivalaccio italico, dove il susseguirsi dei governi Berlusconi, Monti, Letta e Renzi non ha fatto altro che aumentare la pressione fiscale. Già, perché è sempre una questione di tasse, soprattutto quando si ha ben chiaro in testa che non "esiste libertà politica senza libertà economica".
Riportiamo qualche passaggio dell'articolo di cui sopra: "L'anno scorso, una persona celibe con un reddito lordo da lavoro di 50.000 franchi, ha pagato a Zugo 1561 franchi di imposte, pari al 3,12% del reddito. Un suo "omologo" di Neuchâtel ha sborsato 5880 franchi, pari all'11,8% del reddito
Si noti comunque lo sviscerato amore dei francofoni per lo stato esattore, che attraversa il confine occidentale della confederazione. Naturalmente parliamo di briciole rispetto a Francia e, neanche a dirlo, iTaglia.
Stiamo parlando di gente che ha sfanculato salari minimi, 1:12 e socialistumi vari. Qui, se votazioni del genere fossero possibili… diciamo che il reddito di cittadinanza, tra tutte le puttanate che i ns. compatrioti approverebbero, sarebbe ancora la meno dannosa. Ed è tutto dire. Differenze antropologiche?