di TONTOLO
Mi son sempre chiesto che lavoro è il portavoce. Un bel giorno, mentre zappavo l’orto del mio cascinetto, ho capito: il portavoce è uno come Fabrizio Cicchitto, che nemmeno di fronte all’evidenza è capace dire il contrario di quello gli dicono di dire.
Dopo le dichiarazioni di ieri dell’agente che ha arrestato Ruby – che ha riferito che lei le ha detto che il Berlusca sapeva che era marocchina e che non era manco per sogno la nipote del dittatore Mubarak – e dopo che la Consulta ha rigettato i ricorsi della Camera sullo stesso caso, Cicchitto continua a ripetere la stessa solfa: il presidente pensava che quella ragazza fosse nipote dell’amico presidente egiziano e chiamò la questura per evitare un gravissimo caso diplomatico.
Sentirlo parlare – anzi portare la voce altrui - mi fa venire alla mente, a me che son Tontolo ma non stupidotto, i primi robot a pile che vendevano ai grandi magazzini negli Anni Settanta. Una volta che gli mettevi le pile, l
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