mercoledì, Agosto 17, 2022
21.1 C
Milano

Fondatori: Gilberto Oneto, Leonardo Facco, Gianluca Marchi

A mio parere l’islam ci ha dichiarato guerra

Da leggere

mali-islamistdi GIAN LUIGI LOMBARDI CERRI

Si dice: “Gli immigrati sono una ricchezza”. Sotto quale aspetto? Perché qualcuno, Chiesa romana compresa, ci guadagna paccate di soldi? Sotto l’aspetto etico? Perchè insegnano a “rispettare” le donne e ad ammazzare i non islamici? Perchè, si dice ancora: “Gli immigrati fanno i lavori che gli italiani non vogliono più fare”?

Infatti gli italiani validi se ne vanno, spesso definitivamente, all’estero; i meno validi stanno a casa in cerca di un lavoro, facendo spesso gli immigrati “in nero”. Spendiamo enormi ricchezze per fare da traghettatori gratuiti, portandoci in casa ladri e assassini (vedere le statistiche ministeriali relative alle presenze carcerarie). A rinforzare i concetti di cui sopra, Papa Francesco è andato a Lampedusa a dire “venite venite” (che questa è la barca dei coglioni). Detto, fatto! Sono venuti!

Dopo aver fatto qualche piccola esercitazione come quella di Nairobi e delle Torri Gemelle, e dopo aver torturato e ammazzato qualche centinaio di cristiani (dei quali non importa niente a nessuno, neanche al Papa, perché non portano ricchezza), eccoli rispondere all’invito papale. Ed eccoli a Parigi! E per omaggiare Papa e la Ville Lumiere hanno organizzato una combinata di tutto rispetto a Parigi, con qualche morto e un po di sparatorie. Per fortuna che, finalmente, i francesi si sono svegliati e hanno fatto piazza pulita senza se e senza ma con l’unico linguaggio che quella gente intende: il linguaggio delle armi.

Davanti a tutto questo ci siamo goduti lo spettacolo della sfilata dei capi dei governi, con Renzi che era più preoccupato a guardasi in giro, coraggiosamente, che non a fare attenzione all’importanza del momento. E, per finire, a pezzi ed a bocconi ,abbiamo avuto modo di constatare che gli attentatori non solo erano molto esperti nell’uso delle armi (cambio del caricatore fatto senza guardare) ma erano “due pazzi” sì, ma scortati da una squadra di combattimento come da regole. Rinforzati da una squadra ausiliaria che è andata ad operare in Belgio.

Veniamo all’Italia. Telegiornali, talk show e stampa, salvo rarissime eccezioni, hanno applicato in pieno certa filosofia: salutare con la mano chiusa secondo i dettami comunisti, aprendola a poco a poco nel saluto fascista per finire a mano aperta sventolante nel saluto di generica amicizia. Noti e acclarati fascisti come Dario Fo (noi che gli abbiamo combattuto contro non ce lo siamo ancora dimenticato) si sono affrettati a dare piena ragione agli assassini (forse memore della “Spada dell’Islam” del suo amato Benito).

Cacciari, dall’alto della sua filosofia buona “per tutti mari” reduce dai suoi successi comunali tra cui il ponte di Calatrava (di cui è stato sbagliato perfino il rapporto tra alzata e pedata degli scalini) ha appoggiato gli islamici.

Vattimo, nutrendo forse certe speranzielle, ha ribadito la sua soddisfazione per gli ebrei uccisi. Odiati forse perché sistematicamente si dimostrano più intelligenti di lui.

Oliviero Toscani, sempre pronto a dimostrare che “lui è all’avanguardia”, ignorando che le sue “opere d’arte pubblicitarie” applicate in un paese islamico gli varrebbero la pena di morte per immoralità.

Tant’è, il costante desiderio di apparire intellettuali -up to date- fa premio sulla logica e sull’onestà intellettuale. A parte questi quattro, si avuto uno show completo di cui c’è da vergognarsi non come italiano (che fortunatamente non sono dato che il mio marcatore U 152 lo certifica al difuori di ogni discussione), ma come esseri umani. I distinguo e le raccomandazioni: “Non spaventatevi” dette da gente che non ha mai brillato per  coraggio, hanno costellato le trasmissioni. Personalmente, data l’età, non mi spavento, poiché sfortunatamente ho visto ben altro che quattro sciagurati aspiranti suicidi: sono cresciuto, sin da bambino a (poco) pane e (tante) bombe.

charlie-hebdo-copertina-dopo-attentatoVale la pena, a questo punto, evidenziare a grandi lettere alcuni punti focali  della situazione:

1 – Che piaccia o non piaccia gli islamici CI hanno dichiarato guerra. A seguito del Corano, davanti al quale il Mein Kampf è un libro da educande. A seguito dei popoli islamici che forniscono volontari suicidi  e  forniscono denaro e appoggio popolare. A seguito delle dichiarazioni fatte dopo ciascun attentato. E’ inutile dire che gli attentatori non sono la maggioranza. In nessuna situazione creata dalla natura esiste una maggioranza del 100%. Anche sotto il regime hitleriano le Waffen SS erano una minoranza, ma le adesioni al sistema, di vario grado, hanno generato l’atteggiamento dall’intero popolo tedesco , tranne una minoranza uccisa o fuggita. Ci hanno dichiarato guerra! Certamente senza passare per la prassi svolta attraverso gli ambasciatori, ma semplicemente attraverso una pratica semplice, chiarissima e efficace: spararci addosso e dichiarando , a più riprese :  vi spareremo ancora. Se quella non è una dichiarazione di guerra che cosa volete che sia? Una preannunciata distribuzione di caramelle e di cioccolatini?

2 – Che cosa rimane da fare? Semplice: reagire come hanno sempre reagito tutte le nazioni in guerra:

– internare tutta quella parte di popolazione ritenuta infida.

– fucilare spie e sabotatori colti con le mani nel sacco.

– fare azioni militari nei territori occupati dal nemico.

Accetteranno la dichiarazione di guerra gli USA? Quasi certamente si, perché perfino un fifone come Obama ha reagito facendo ammazzare il colpevole principale delle Torri Gemelle. Lo farà l’Europa? Lo spero! Lo farà l’Italia? Mai!

L’Italia, ormai meridionalizzata, sta mettendo sempre più in evidenza i difetti che la fanno disistimare dal mondo intero:

– chiacchiere a non finire con le quali si cerca di infinocchiare il mondo  (Renzi maestro, il quale va in Europa a picchiare i pugni sul tavolo e poi picchia i ginocchi in terra);

– leccaculismo spinto al parossismo nella speranza di raccogliere gli avanzi mangerecci del vincitore, accompagnati dalla sua paterna benevolenza.

E’ stato fatto sempre, (nell’ultima guerra, in maniera eccelsa) con i tedeschi prima e con gli americani poi attraverso:

– accettazione supina di qualsiasi idea che abbia non un barlume di fondatezza ma una scintilla di novità per poter dire “ci sono anch’io!”

– solo in Italia (e questo è un esempio pratico) possono convivere amorosamente uomo e donna schierati su due ideologie poste a 180 gradi una dall’altra.

Ci saranno attentati in Italia? Certamente! Per portare acqua al mulino di quelli che vogliono “trattare , bisogna trattare!”. Ignorando che trattare, per gli islamici significa “resa senza condizioni”. Ma forse questo è il destino degli schiavi che hanno, come unico desiderio vivere a qualunque prezzo, materiale e morale.

- Advertisement -

Correlati

8 COMMENTS

    • Non posso dire Krauthammer : ” Chiera costui ?” , perchè so abbastanza bene chi è, ma le mia domanda è : ” che c’entra ?”
      Sono d’accordo solo in parte con la sua precedente affermazione, perchè dietro l’immigrazione , oltre all’interesse banale di bottega dei catto-comunisti italioti c’è un’organizzazione di tutto rispetto che dispone di enormi mezzi e con obbiettivi non banali (per loro).

      • Non banali neanche per gli autoctoni, ah ah.
        http://tinyurl.com/kwwe3kt

        Krauthammer perché neocon come lui soffiano sul fuoco per guadagnare il consenso dell’opinione pubblico a favore di interventi militari esteri che nulla hanno a che vedere con gli interessi della maggioranza della popolazione.

  1. L’immigrazione dei musulmani è stata resa possibile grazie solo all’intervento di una terza parte, estranea alla cultura cristiana e sensibile al rischio di essere una minoranza. Il multiculturalismo, pure beneficiando ai musulmani non è di loro creazione. I musulmani servono per creare tensioni all’interno dei paesi europei, tensioni che fanno sì che gli autoctoni accettino lo stato di polizia, ignari che sono loro il principale bersaglio di quest’ultimo e non i musulmani.

    La Luna, non il dito!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

- Advertisement -

Articoli recenti