di RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO*
Sarebbe una iniziativa antistorica, scorretta, inopportuna, provocatoria e palesemente incostituzionale la ventilata soppressione dello Statuto Speciale di Autonomia e quella della stessa Regione Siciliana. Una iniziativa, che gli Indipendentisti Siciliani e tutto il Popolo Siciliano respingono al mittente. Non bastano infatti le ciarle (e tanto meno ci impressiona il pretestuoso moralismo di facciata) dei pifferai del regime, che individuano nella soppressione dell’autonomia siciliana la panacea di tutti i mali ed in particolare il miglior rimedio anticorruzione.
Come se le strutture statali e/o quelle Comunali (alle quali si vorrebbero attribuire tutte le competenze oggi regionali) fossero immuni da fenomeni di corruzione. O come se nelle Regioni, - ed in particolare in quella siciliana, – non avessero comandato e non avessero fatto e disfatto tutto proprio quegli uomini e quei partiti – (ed anche quei gruppi di potere) – che oggi fanno par
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