di GIANLUCA MARCHI
È l'altissima spesa pubblica che continua a rappresentare la palla al piede di questo sgangherato Paese, con effetti che si ripercuotono negativamente sull’economia reale e sul sistema produttivo, tanto che le piccole e medie imprese stanno cadendo come birilli. E il governo dei professori, i geni della lampada che sanno tutto e non capiscono un cacchio, pensano di risolvere i problemi con l'articolo 18.
Un paio di giorni fa ho dato affettuosamente dei "coglioni" ai lombardi che, secondo i numeri elaborati da Giuseppe Bortolussi su dati del 2007, hanno un residuo fiscale di 43 miliardi all'anno, cioè lasciano nelle casse dello stato questa enorme somma che rappresenta la differenza fra le tasse pagate e i servizi pubblici forniti ai cittadini. E' come se andassimo a comprare un etto di prosciutto che costa 4 euro e perché siamo noi ci viene fatto pagare 8 euro.
Il dibattito su questo mio articolo è stato molto vivace e qualcuno, molto diligente
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