di MATTEO CORSINI
I principali esponenti della scuola austriaca di economia fornirono ormai cent'anni fa contributi determinanti per demolire il socialismo. Si pensi, per esempio, alla dimostrazione dell'impossibilità di calcolo economico in un sistema integralmente socialista elaborata da Ludwig von Mises, o ai contributi di Friedrich von Hayek in merito alla diffusione della conoscenza tra una moltitudine di soggetti partecipanti al mercato che necessariamente manca se le decisioni sono centralizzate in capo a pochi individui, con ripercussioni sulla formazione dei prezzi e sul loro valore segnaletico su domanda e offerta.
A mio parere, però, l'argomento più convincente a difesa del libero mercato resta sempre quello basato sul rispetto del principio di non aggressione. In un sistema basato sul rispetto del principio di non aggressione le interazioni e gli scambi sono necessariamente azioni volontarie, quindi gli esiti sfavorevoli per Tizio non sono attribuibili a una compres