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Alla leghista salviniana piace il modello cinese

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di MATTEO CORSINI

Dopo essere divenuta presenza frequente in programmi televisivi nei quali andava sostenendo il suo progetto “Eurexit”, un mix delle peggiori stupidaggini sovraniste in materie economiche e monetarie, Francesca Donato è stata arruolata da Matteo Salvini ed è divenuta europarlamentare.

Chissà come abbia preso la svolta pseudo europeista del “Capitano” e cosa quest’ultimo pensi della soluzione che Donato implementerebbe per i problemi dell’Italia e dell’eurozona tutta. Pare che le cose non funzionino per questo motivo:

  • “Perché il potere economico e finanziario è nelle mani della Bce, formata da banche centrali, di fatto controllate da banche private. Sono le banche private che prestano i soldi ai governi, hanno tutto l’interesse che i governi abbiano poche risorse. Se le banche centrali tornassero sotto il controllo dei governi nazionali il problema si risolverebbe. Ma questo comporterebbe il ritorno alle monete nazionali… Del resto, nell’unico paese al mondo in cui le banche sono di proprietà dello stato – la Cina – l’economia tira benissimo. È lo stato a finanziare se stesso. Dovremmo renderci conto che il modello neoliberista dell’indipendenza pura delle banche centrali è da superare.”

Premesso che le banche private non controllano le banche centrali neanche laddove formalmente ne siano proprietarie (in Italia è così, ma non altrove, e la sostanza del funzionamento della banca centrale non cambia), non vi è alcun motivo per cui le banche private dovrebbero voler tenere i governi a corto di risorse.

Dopo tutto le banche sono soggette a norme di legge emanate da governi politici, tanto a livello nazionale quanto a livello internazionale. Pare di capire che secondo Donato queste norme dovrebbero prevedere un ritorno delle banche centrali alla funzione di monetizzazione diretta e senza limiti (oggi lo fanno solo indirettamente, ancorché evidentemente non sia sufficiente per chi vede nella spesa pubblica la soluzione a ogni male).

La prospettiva cinese è abbastanza agghiacciante, sia perché la Cina non brilla per libertà concesse a persone e imprese, sia perché è abbastanza puerile ritenere che basterebbe stampare denaro senza limiti per avere crescite economiche cinesi, ammesso poi che i numeri non siano “massaggiati” per volere del governo.

Tra l’altro ci sono altri esempi di Paesi nei quali la banca centrale fa docilmente quello che vuole il governo e le cose non vanno poi così bene. Sempre che non si veda nel Venezuela, per esempio, un modello di riferimento.

Il modello delle banche centrali dovrebbe essere superato, ma non per renderle semplicemente la stampante di denaro a servizio dello Stato, bensì per denazionalizzare il denaro. Praticamente l’esatto opposto di quello che vorrebbero questi tossici della spesa pubblica.

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2 COMMENTS

  1. Sono profano in materia economica e monetaria. Vorrei capire:
    – cosa significa “internazionalizzare il denaro”?
    – qual’è il concetto?
    – perché “internazionalizzare il denaro”?
    – come si “internazionalizza il denaro”?
    – quali sono gli aspetti positivi e negativi dell’internazionalizzazione del denaro?
    Grazie

  2. Unica cosa giusta fatta da questa eurodeputata è la posizione a favore sulla non obbligatorietà dei cosidetti vaccini anticovid ,ma nello stesso momento così poco urlata dalla Lega italica.

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