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Una modesta proposta: mettiamo i “vaginati” nei L.A.G.E.R.

Da leggere

di PIERGIORGIO MOLINARI

Leggo interventi di brave e amorevoli persone, pregne di senso civico e altruismo, nei quali si lanciano invettive contro chi ancora si ostina a non volersi fare il miracoloso vagino: “scrocconi”, “traditori”, “egoisti”, “irresponsabili”, “disertori”, scrivono le brave e amorevoli persone di cui sopra, auspicando per chi non accetta il siero salvifico misure quali l’emarginazione sociale ed economica, l’inoculazione coatta, punizioni esemplari, e ogni genere di ricatto per costringerli a ottemperare al loro dovere.

Purtroppo, occorre rilevare che difficilmente si riuscirà nell’intento di vaginare tutti i renitenti. Un po’ perché alcuni (folli!) proprio non ne vogliono sapere, un po’ perché sull’inoculazione a tappeto di certe categorie – tipo i poppanti e i bambini sotto i 12 anni – incredibilmente c’è ancora qualche medico che solleva obiezioni.

Pertanto, pericolosi individui con il proprio DNA integro ci saranno sempre.

Avanzo quindi una modesta proposta, che mi pare del tutto soddisfacente: anziché emarginare e vessare i folli egoisti, si organizzino delle comunità protette per gli amorevoli e altruisti vaginati.

Su base regionale, saranno creati appositi campi di accoglienza – che chiameremo Luoghi di Accoglienza Generale per l’Emergenza Regionale, o L.A.G.E.R. per comodità – nei quali trasferire tutti i vaginati, così da proteggerli dal contagio e da ogni interazione con gli odiosi non-vaginati.

All’interno dei L.A.G.E.R. i vaginati avranno a disposizione un sistema sanitario separato basato esclusivamente sulla tachipirina e gestito dai medici di Bergamo, pronti a curarli sapientemente dopo un opportuno periodo di vigile attesa qualora un qualche miasmo venefico dovesse malauguratamente infettare un vaginato nonostante la “mascretina” (obbligatoria h24, anche in casa e quando si dorme). All’ingresso dei L.A.G.E.R., dove i vaginati vivranno finalmente felici e protetti, una scritta in ferro battuto ribadirà lo slogan della salvezza: “IL VAGINO RENDE LIBERI”.

Anziché cercare di obbligare, ricattare o emarginare i renitenti, il L.A.G.E.R. per i vaginati mi pare una soluzione più efficace, sicura, rapida. E funzionerebbe lo stesso, no?

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