DALLA NORMA “ANTI-BUFALE” ALLA TIRANNIA IL PASSAGGIO È STATO BREVE

di LEONARDO FACCO Aveva ragione il mio amico Mauro Meneghini quando affermava che “l’Unione Europea sta creando il Ministero della verità. Ma che ve lo dico a fare, Orwell era un ottimista a confronto”. Correva l’anno 2016. Siamo nel 2020 e quel progetto è diventato una realtà, s’è materializzato improvvisamente grazie alla tragica farsa del Covid, il virus influenzale trasformato nel detonatore della dittatura democratica per via sanitaria. Vi dice nulla il fatto che tutti gli editori mainstream (quelli parecchio vicini allo Stato, i leccaculo insomma), ad inizio pandemia, abbiano fatto a gara per definirsi “editori responsabili” e si siano sgolati nel tentativo di bollare come “Fake news” qualsiasi altra fonte d’informazione? La conferma ce l’ha data la stessa AGCOM, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, il 19 Marzo scorso, che ha deciso quanto segue, giustappunto con la scusa delle Fake news: “Per contrastare la diffusione di informazioni false o comunque non corrette, l’Autorità ha invitato i fornitori di piattaforme di condivisione di video ad…

Contenuto disponibile solo agli utenti registrati
Log In Registrati
Rubriche ControPotere