di ENZO TRENTIN
Abbiamo volutamente lasciato passare un po' di tempo affinché la polemica ferragostana – che ha interessato i mass-media dello stivale [VEDI QUI] – si acquietasse. La vicenda è nota: un prete trevigiano s'è opposto alla lettura della preghiera dell'Alpino in chiesa, ammenoché questa non fosse stata parzialmente modificata in senso più marcatamente pacifista. Gli Alpini, piccati, sono usciti dalla chiesa e hanno recitato all'aperto la loro preghiera, vecchia di circa 80 anni.
Diciamolo subito: è stata una bella manifestazione di orgoglio e indipendenza. L'unica, a nostra conoscenza, dopo quella registrata dal Corriere della Sera (12 maggio 1997) [VEDI QUI] che tra l'altro scriveva: «Una protesta clamorosa. Gli alpini sfilano davanti alla tribuna d'onore, presenti Scalfaro e il ministro Andreatta. Hanno il cappello sul cuore invece che in testa, per manifestare il dissenso [...] La forma più spettacolare di contestazione è attuata con la bandiera itali
Il simbolo dell’ALPINITA’ è riassunto nel vecchio adagio :
Didietro ai cannoni, davanti ai muli, lontano dai superiori.
Che evidenzia l’enorme saggezza della gente di montagna .
Quanto alla cosiddetta pacificità della gente di montagna ricordo che l’abolizione della leva obbligatoria è stata fatto con un preciso obbiettivo , in vista di un non lontano pericolo ……….