di GIAN LUIGI LOMBARDI CERRI
E' passato qualche anno da quando affrontai il problema dell'energia. Alla luce dei risultati (invero disastrosi) fin qui raggiunti vale la pena di fare il punto. Una cosa è indiscutibile: abbiamo un costo dell'energia più caro d'Europa e l'inquinamento della Padania è uno dei massimi europei.
Un'altra cosa, pure indiscutibile, è che nonostante le chiacchiere non abbiamo ancora un Piano Energetico Nazionale. Quindi tutte le opinioni di ambientalisti o pseudo tali valgono zero. L'unica cosa certa di cui ci hanno dotato i poco illuminati gestori di questo Stato è la speranza in Dio. (non fraintendete: il Dio vero, non Renzi). In mancanza del quale le lobby hanno ottenuto la cosa più folle (folle per i cittadini, non certo per gli speculatori) che si potesse fare: lo Stato ha finanziato non le Ricerche, ma le applicazioni (e continua a farlo in tutti i campi anche non energetici), per cui si è scatenata la più vergognosa delle corse a
Art. 2) Chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato.
Questo è il secondo articolo del futuro piano energetico.
Art. 1) Ha da passà a nuttata.
Naturalmente è l’articolo 1 del futuro piano energetico.